ASSUNZIONE DISABILI: confermata la quota del 7% per tutte le aziende con più di 15 dipendenti

Approvata la proposta di legge che riconferma il 7% di assunzioni obbligatorie per le persone con handicap in tutte le aziende pubbliche e private con più di 15 dipendenti. La commissione Lavoro di Palazzo Madama ha votato il testo in sede deliberante e non c’è bisogno di ulteriori passaggi in aula,

Via libera definitivo al disegno di legge che restituisce la quota di riserva del 7% in materia di collocamento obbligatorio a favore delle persone con disabilità in tutte le aziende, pubbliche e private, con più di 15 dipendenti.

La commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato ha, infatti, approvato la scorsa settimana in sede deliberante il testo che interpreta il senso della norma che aveva previsto un diritto di priorità per orfani e vedove di vittime del terrorismo, precisando che non viene intaccata la quota stabilita per legge a favore delle persone con disabilità.

Dopo il sì dell’aula della Camera, quello arrivato dalla commissione Lavoro e previdenza sociale di Palazzo Madama è un ok definitivo: non c’è bisogno di ulteriori passaggi in aula.

Il disegno di legge As 2545 riguarda “l’interpretazione autentica del comma 2 dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili”.

Il risultato, atteso da familiari e associazioni, è il frutto di un lungo e laborioso lavoro portato avanti nelle Commissioni competenti e sorto all’indomani dell’approvazione della legge 126/10 relativa alle missioni internazionali, che all’art.5 andava a decurtare la percentuale di posti di lavoro riservati alla disabilità a favore di orfani e di superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Ovvero andava a modificare, di fatto, il comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 407 del 1998 relativo a quest’ultimo obbligo di assunzioni riservate, ampliandone la portata e decretando una sorta di priorità nell’assunzione rispetto ad altre categorie di soggetti in difficoltà. La norma riguarda le aziende con più di 50 dipendenti. Il provvedimento ora approvato riconferma la garanzia del 7% di aliquota di riserva ai disabili.

Manifestazioni di piazza già dallo scorso ottobre, il pericolo di vedere nel 2011 oltre 20mila posti riservati in Italia alla disabilità occupati da “altre categorie” di lavoratori e i dati sconfortanti della V relazione al Parlamento che indicano una forte discrepanza tra gli iscritti al collocamento e gli effetti avviamenti realizzati hanno di fatto accelerato l’iter e permesso alla proposta di legge di diventare patrimonio comune di molti disabili, riuniti in gruppi e associazioni. Già a fine gennaio, infatti, la Camera aveva licenziato l’atto all’unanimità nelle commissioni competenti e lo stesso ministro del Lavoro Sacconi aveva rassicurato sui bandi in usciti, tutti relativi al collocamento obbligatorio disabili 2011. Restava solo il voto della commissione Lavoro al Senato. Soddisfazione è stata espressa dalla Fish, la Federazione italiana superamento handicap.

Fonte: www.inail.it

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