Archivi categoria: Confservizi Veneto

Orientamenti progettuali 2013/2014: “Sicurezza e Prevenzione dei rischi nel servizio di raccolta differenziata rifiuti Porta a Porta nel Veneto”

Progetto 2013 2014 confservizi veneto inail veneto racolta differenziata porta a porta

Con questo progetto si intende dare continuità con quanto avviato nel 2011 grazie al Protocollo d’Intesa siglato tra Confservizi Veneto e INAIL Veneto.

L’impegno è orientato a sviluppare progetti con il fine di sperimentare innovative pratiche di promozione della sicurezza sul lavoro.

Per il biennio 2013/2014 il focus sarà la”Sicurezza e Prevenzione dei rischi nel servizio di raccolta differenziata rifiuti Porta a Porta nel Veneto”.

Tra le attività in corso di definizione c’è la realizzazione di una doppia ricerca qualitativa e quantitativa che coinvolgerà un gruppo pilota di aziende del Veneto. Di significativa importanza anche la pubblicazione di un Vademecum come strumento per la progettazione delle attività di formazione e sensibilizzazione territoriale e un percorso di alta formazione per gestori DVR, RSPP e RLS.

INFO: direttore@confserviziveneto.it

Annunci

Incontro con AATO Venezia Ambiente

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa 2012/2013 siglato tra INAIL Veneto e Confservizi Veneto è stato organizzato oggi a Venezia, presso la sede regionale INAIL, un incontro con il direttore dell’AATO Venezia Ambiente. dott. Alessandro Pavanato.

Gli orientamenti collaborativi emersi nella riunione potrebbero coinvolgere, già dal 2012,  alcune aree della Medicina del Lavoro e ASL del Veneto.

E’ stata inoltre individuata una griglia di azioni operative per l’attività di ricerca a livello qualitativo che mirerà al monitoraggio “in action” del processo di lavoro della raccolta rifiuti porta a porta.

Confservizi Veneto ha presentato lo staff tecnico di supporto progettuale rappresentato dallo Studio Copernico di Treviso.

A breve termine si prevede la sigla di un’intesa finalizzata alla cooperazione operativa nell’ambito del Progetto 2012/2014.

INAIL e Federutility insieme per la Prevenzione e Sicurezza sul lavoro

Il commissario straordinario dell’Istituto, Gian Paolo Sassi, e il presidente dell’associazione, Roberto Bazzano, hanno siglato un accordo che prevede la sperimentazione di soluzioni per favorire e premiare le attività di prevenzione messe in atto dalle imprese aderenti

ROMA – Più sicurezza a favore di chi opera nelle aziende di servizi pubblici locali dei settori idrico, energetico e funerario. L’INAIL e Federutility hanno firmato oggi un accordo finalizzato alla sperimentazione di soluzioni che favoriscano e premino le attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro. A siglare l’intesa il commissario straordinario dell’Istituto, Gian Paolo Sassi, e il presidente dell’associazione, Roberto Bazzano.

Percorsi formativi ad hoc per le aziende. Il documento prevede, in particolare, che le imprese aderenti a Federutility possano adattare alla loro realtà e alle loro esigenze di formazione specialistica le linee di indirizzo sui Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro e sui modelli Organizzativi e gestionali. Ancora, si potranno avviare percorsi formativi e informativi, secondo i tempi e le modalità stabilite da un gruppo di lavoro misto che verrà  appositamente costituito. Infine, nell’ambito dei piani operativi concordati, l’INAIL valuterà caso per caso gli interventi effettivamente realizzati dalle aziende allo scopo di adottare un’eventuale riduzione del tasso medio di tariffa (dopo il primo biennio, le imprese dovranno dar conto però degli interventi realizzati). L’accordo non è a titolo oneroso e avrà durata triennale e vuole rappresentare uno strumento innovativo per contribuire a diffondere una più solida e capillare cultura della salute e sicurezza nei comparti interessati.

Una partnership significativa per i servizi pubblici locali. Con questa intesa, dunque, INAIL amplia a un soggetto molto significativo la platea delle partnership già avviate in materia di prevenzione. Le imprese associate a Federutility, infatti, forniscono l’acqua potabile e gli altri servizi del ciclo idrico integrato al 76% della popolazione italiana, distribuiscono gas a oltre il 35% e l’energia elettrica a circa il 20%. Provvedono, ancora, ai servizi funebri cimiteriali per oltre 12 milioni di italiani. Firmataria dei contratti collettivi nazionale di lavoro del settore elettrico, gas, acqua e funerario per una platea di 120mila addetti (di cui oltre 45mila presso le circa 418 aziende associate), Federutility mira a promuovere la sicurezza garantendo la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali attraverso un’efficace informazione dei lavoratori rispetto all’attività svolta e ai relativi rischi.

Sassi: “Ogni accordo ci avvina all’obiettivo infortuni zero”. “Promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro è uno degli obiettivi strategici che ci siamo dati. Per farlo abbiamo deciso di raccogliere una sfida che ha visto l’INAIL svestire i panni di ente controllore per indossare quelli di collaboratore del sistema impresa e lavoro. Per questo ogni accordo siglato che muove in questa direzione ci avvicina all’obiettivo infortuni zero”, ha commentato Sassi. “Un traguardo sicuramente ambizioso, ma che vogliamo perseguire con forza e determinazione per fare del nostro sistema di Welfare il punto di riferimento Ue. L’INAIL del 2012 è un Istituto che vuole assicurare a tutti i lavoratori, ma in particolare alle giovani generazioni, la certezza di poter contare su un diritto inalienabile: il diritto alla sicurezza”.

Bazzano: “Investire in sicurezza un dovere per le aziende”. Complessivamente, secondo i dati dell’INAIL, l’andamento infortunistico del  settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua attesta un trend positivo che, dal 2006 al 2011, vede passare da 4.974 a 3.514 gli infortuni in complesso e da 9 a 5 i casi mortali. “Investire in sicurezza è un dovere che le aziende perseguono e che Federutility promuove con convinzione”, valuta Bazzano. “La prevenzione degli infortuni sul lavoro è ancor di più importante nei settori acqua, gas ed energia, per gli effetti indiretti che la mancanza di sicurezza può causare alla collettività. La firma INAIL-Federutility è un passo importante, perché accelera, con meccanismi incentivanti, l’adozione di comportamenti responsabili”.

 

Fonte: INAIL

BANDO INAIL 2011/2012 SICUREZZA SUL LAVORO

DI COSA SI TRATTA

L’INAIL ha pubblicato il Bando 2011/2012 per incentivare la realizzazione di progetti orientati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro delle imprese.

Possono essere presentati progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, in particolare per:

  • l’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi tra INAIL e Parti Sociali;

  • l’adozione di un Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro (SGSL);

  • l’adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/01;

  • l’adozione di un sistema certificato di Responsabilità Sociale SA 8000, modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente;

  • ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro;

  • installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature;

  • modifiche del layout produttivo;

  • interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio come ad esempio: esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici, cancerogeni e mutageni, agenti fisici, movimentazione manuale carichi e movimenti ripetuti.

FINANZIAMENTI DISPONIBILI

L’INAIL mette a disposizione per il Veneto 14.592.678 € per contributi in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 €. Il contributo minimo erogabile è pari a 5000 €, previsto solo per i progetti di investimento. Per i progetti che comportano contributi superiori a 30.000 € è possibile richiedere un’anticipazione del 50%. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa.

A CHI È RIVOLTO

Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla CCIAA in possesso di un codice cliente INAIL (per ottenere il codice cliente seguire la procedura informatica nel sito www.inail.it punto cliente) e che abbiano attività nel territorio della Regione Veneto. Non è ammessa la partecipazione alle imprese che avevano chiesto o ricevuto altri contributi pubblici sul progetto oggetto della domanda e non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo per “INAIL – Avviso Pubblico 2010”.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La procedura per l’invio delle domande, ed eventuale attuazione del progetto, è organizzata in tre fasi:

  1. fino al 7 marzo 2012 sul sito www.inail.it punto cliente), le imprese avranno a disposizione la procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare simulazioni e verificare il raggiungimento del limite minimo di punteggio (105 punti). I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio minimo sono riferiti principalmente alla dimensione aziendale, alla rischiosità dell’attività di impresa, al numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia dell’intervento, con ulteriore previsione di un bonus nel caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell’intervento. Dopo aver salvato in via definitiva il progetto, seguirà l’invio da parte dell’INAIL di un codice numerico all’impresa partecipante;

  2. dopo il 14 marzo 2012 sarà pubblicata data e ora di apertura dello sportello informatico. All’apertura dello sportello le imprese potranno inviare la domanda di ammissione al contributo utilizzando il codice numerico inviato dall’INAIL. L’elenco in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate sarà pubblicato sul sito INAIL con evidenza di quelle arrivate in posizione utile per l’ammissibilità del contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria complessiva. Entro i 30 giorni successivi all’invio online, l’impresa deve trasmettere alla Sede INAIL competente tutta la documentazione prevista utilizzando la PEC, Posta Elettronica Certificata;

  3. In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, viene predisposto quanto necessario all’erogazione del contributo.

INFO

Confservizi Veneto, come organizzazione firmataria di un Protocollo d’Intesa con INAIL Veneto per la promozione della sicurezza sul lavoro, si rende disponibile a supportare le aziende associate interessate alla partecipazione al Bando.

Confservizi Veneto

Via della Croce Rossa, 62/3 – 35129 PADOVA (PD)

direttore@confserviziveneto.net

tel. 049/8071777 – fax 049/8070993

www.confserviziveneto.it

www.confserviziveneto.wordpress.com

(Questo file è divulgabile gratuitamente con Licenza Creative Commons 3.0 BY/ND citando come fonte Confservizi Veneto)

Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: pubblicati in G.U gli accordi Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012 sono stati pubblicati gli accordi del 21 dicembre 2011 relativi alla individuazione dei contenuti della formazione del datore di lavoro che intenda svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione e di quella dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, di cui agli articoli 34 e 37 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche e integrazioni.

I due accordi erano previsti rispettivamente nell’art. 34, comma 2 e art. 37, comma 2, del D. Lgs. 81/08. Ecco i principali contenuti.

FORMAZIONE PER DATORI DI LAVORO CHE SVOLGONO I COMPITI DI RSPP

“Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, ai sensi dell’ art. 34, commi 2 e 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”: l’accordo disciplina, ai sensi dell’art. 34 del D. Lgs. 81/08, i contenuti e le modalità di svolgimento dei percorsi formativi e degli aggiornamenti per i datori di lavoro che svolgono direttamente il compito di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

I corsi si articolano su diversi percorsi formativi, di durata variabile (da 16 a 48 ore) in relazione alla natura dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e delle attività lavorative. La formazione può essere svolta anche su piattaforme di “e-learning”, purché queste rispettino specifici requisiti indicati nell’allegato dell’accordo.

I percorsi formativi saranno costituiti sempre da 4 moduli, aventi rispettivamente contenuti di carattere: normativo, gestionale, tecnico, relazionale.

Per quanto riguarda i requisiti dei docenti, pur in attesa dell’elaborazione da parte della Commissione Consultiva Permanente per la salute sul lavoro dei criteri del “formatore per la salute e sicurezza”, i corsi dovranno sempre essere tenuti da docenti in grado di dimostrare di possedere, con riferimento alle tematiche specifiche trattate, un’esperienza almeno triennale di docenza in materia di tutela della salute e sicurezza.

Al termine del percorso formativo per datori di lavoro RSPP, dovrà essere somministrata una verifica, effettuata per mezzo di colloquio o di test (le modalità sono alternative fra loro).

L’organizzazione dei corsi dovrà rispettare, tra le altre, i seguenti requisiti:

  • numero massimo di partecipanti pari a 35;
  • assenze ammesse pari al 10% del monte ore complessivo.

L’aggiornamento periodico quinquennale, che dovranno seguire i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP, avranno durata rispettivamente di:

  • 8 ore per il rischio “basso”
  • 12 ore per il rischo “medio”
  • 16 ore per il rischio “alto”

Per i datori di lavoro già formati secondo le indicazioni del D.M. 16/01/1997, l’obbligo di aggiornamento quinquennale si calcola a partire dalla data di pubblicazione dell’accordo nella Gazzetta Ufficiale.

Precisazione importante: la formazione prevista dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08, svolta secondo l’accordo sancito il 26/01/2006 in sede di Conferenza permanente per i rapproti tra Stato, Regioni e Provincie Autonome, pubblicato in G.U. n. 37 del 14/02/06, è alternativa a quella prevista nel presente accordo.

ACCORDO SULLA FORMAZIONE PER LAVORATORI, DIRIGENTI E PROPOSTI

“Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori”: l’accordo disciplina ai sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 81/08, la durata, i contenuti minimi, le modalità della formazione e dell’aggiornamento dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, nonché la formazione facoltativa dei soggetti di cui all’art. 21 del D. Lgs. 81/08 (che diviene obbligatoria qualora questi stessi soggetti svolgano attività lavorative in “ambienti confinati”).

Le caratteristiche della formazione per dirigenti e preposti indicata nell’accordo è da considerarsi “facoltativa”, ma rappresenta “lo stato dell’arte” e, quindi, i percorsi formativi conformi a tali requisiti garantiscono la certezza dell’adempimento dell’obbligo previsto all’art. 37 comma 7.

Anche per la formazione per lavoratori, dirigenti e preposti, i docenti dovranno dimostrare un’esperienza di almeno 3 anni.

L’organizzazione della formazione dovrà rispettare alcuni requisiti, tra i quali:

  • la presenza di un soggetto organizzatore del corso, che può essere anche il datore di lavoro;
  • la presenza di un responsabile del progetto formativo, che può essere il docente stesso;
  • la tenuta di un registro dei presenti;
  • l’obbligo di frequenza pari al 90% delle ore previste;
  • la definizione dei contenuti tenendo presente: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché contrattuale. In particolare, nei confronti degli stranieri i corsi dovranno essere svolti previa comprensione e conoscenza della lingua.

PERCORSO FORMATIVO IN MATERIA DI SICUREZZA PER I LAVORATORI

I lavoratori saranno soggetti ad un percorso formativo, di fatto conforme ai contenuti previsti nell’art. 37, costituito da due moduli:

  1. Modulo di “formazione generale”, di durata non inferiore a 4 ore, il quale tratterà contenuti relativi a: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti, doveri e sanzioni, organi di vigilanza, controllo e assistenza;
  2. Modulo di “formazione specifica”, sui rischi presenti in azienda, sulle procedure di lavoro, anche in situazioni di emergenza, di durata variabile da 4 a 12 ore in relazione ai rischi riferiti alla mansioni e alle caratteristiche del settore di appartenenza dell’azienda (in modo analogo a quanto previsto per i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP).

Tale formazione è da considerarsi “di base”: a questa dovrà aggiungersi la formazione “specifica” per i rischi normati dai Titoli successivi al Titolo I del D. Lgs. 81/08 (tra cui anche la formazione per l’uso di attrezzature particolari, quali ad esempio il carrello elevatore, gli apparecchi di sollevamento, etc.). Analogamente, l’addestramento è da considerarsi “aggiuntivo” ai percorsi formativi individuati dall’accordo.

Aspetto da evidenziare: nei percorsi formativi sulla sicurezza per i lavoratori non è previsto nell’accordo la necessità di una verifica finale di apprendimento.

FORMAZIONE PER I PREPOSTI

La formazione per i preposti, definiti nell’art. 2 comma 1, del D. Lgs. 81/08, oltre naturalmente prevedere lo stesso percorso formativo dei lavoratori precedentemente indicato, deve essere integrata con ulteriore formazione, di durata minima di 8 ore, che si conclude con una verifica da effettuarsi per mezzo di colloquio o test.

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA PER DIRIGENTI

La formazione per i dirigenti sostituisce integralmente la formazione per i lavoratori precedentemente descritta ed è strutturata su 4 moduli, rispettivamente aventi contenuti:

  1. giuridico, normativo
  2. gestionale e di organizzazione della sicurezza
  3. valutazione dei rischi
  4. comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori

La durata minima della formazione è di 12 ore. Al termine della stessa dovrà essere effettuata una verifica di comprensione per mezzo di colloquio o test.

AGGIORNAMENTO PERIODICO

Per i lavoratori, i dirigenti e i preposti è previsto un aggiornamento di 8 ore con cadenza quinquennale.

Fonti:

File disponibili:

5.000 grazie!

Sicurezza e Prevenzione ha oggi superato il primo traguardo delle 5.000 visite! Grazie per averci apprezzato… buona e sicura navigazione  🙂

Confservizi Veneto a Verona con le aziende della Mobilità per la Sicurezza e la Prevenzione. Consegnati i manuali per la formazione del personale nei settori Officina, Movimento e Amministrazione

Si è svolto ieri a Verona presso la sede ATV l’incontro promosso da Confservizi Veneto per la consegna dei tre manuali sulla Sicurezza, realizzati insieme a INAIL Veneto, orientati alla formazione del personale dei trasporti pubblici nei settori Officina, Movimento e Amministrazione.

Al meeting con le aziende della Mobilità erano presenti il Presidente di Confservizi Veneto Lamberto Toscani e il Direttore Nicola Mazzonetto, il Presidente il Presidente della Commissione Trasporti Valter Baruchello nonché Presidente della FTV di Vicenza, il Direttore Generale dell’ATV  Stefano Zaninelli e il Direttore del Movimento Maurizio Pangrazi.

Il Direttore di Confservizi Veneto ha valorizzato l’importanza di aver concluso con successo la prima fase del progetto che vede come azienda pilota l’ATV di Verona con la partecipazione delle aziende associate a Confservizi Veneto.

“L’Associazione regionale – sottolinea Mazzonetto – è impegnata sul versante della Sicurezza e Prevenzione con l’obiettivo di integrare le buone pratiche della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI-CSR) per lo Sviluppo Sostenibile perché sostenibilità significa anche riduzione degli infortuni e incidenti sul lavoro”.

In questo video il Presidente Lamberto Toscani spiega perché la Sicurezza è tra gli obiettivi primari di Confservizi Veneto:

.

Anche la SICUREZZA nel nuovo Corso di Laurea Triennale promosso da Confservizi Veneto per il GOVERNO delle AMMINISTRAZIONI. Iscrizioni fino al 19 dicembre 2011

C’è tempo fino al 19 dicembre 2011 per iscriversi al NUOVO Corso di Laurea Triennale GOVERNO DELLE AMMINISTRAZIONI, INTERNAZIONALIZZAZIONE E SICUREZZA promosso da Confservizi Veneto.

Linea diretta per informazioni tel. 049.8071777, chiedere del Direttore Confservizi Veneto Nicola Mazzonetto o alla tutor del Corso Angela Lava, email formazione@confserviziveneto.net oppure direttore@confserviziveneto.net

Punto di partenza e di riferimento è la figura professionale tipo delineata dal decreto ministeriale 4 agosto 2000, per cui il laureato è destinato ad inserirsi tanto nelle “amministrazioni pubbliche (centrali e locali)”, quanto nelle “imprese, organizzazioni private e nel terzo settore”. Il saper fare richiesto al laureato include la capacità di “interpretare efficacemente il cambiamento e l’innovazione organizzativa nelle organizzazioni pubbliche e private”, di “assistere le istituzioni pubbliche, le organizzazioni private d’impresa e di servizi e quelle del terzo settore nelle attività di progettazione ed implementazione di iniziative finalizzate a promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità”, di “implementare specifiche politiche pubbliche e… concorrere alla gestione delle risorse umane e delle relazioni sindacali”.

In particolare l’offerta formativa si vuole qualificare per:

  • offerta didattica collaudata e articolata, costruita attorno ad una figura di AMMINISTRATORE E/O FUNZIONARIO competente e fortemente motivato alla gestione degli interventi, nel mondo dei servizi;
  • corpo docente costituito da Professori selezionati dalle Università di Padova, Venezia, Trieste e Gorizia;
  • didattica che ricerca una maggiore interazione con il mondo della P.A., delle Aziende pubbliche, degli Enti Locali;
  • particolare attenzione rivolta ai bisogni degli studenti lavoratori;
  • disponibilità di strutture didattiche accoglienti e non sovraffollate;
  • servizio di tutoraggio durante tutti i giorni lavorativi per l’ espletamento di pratiche burocratico-amministrative e per l’assistenza alla didattica;
  • supporto della registrazione audio dei singoli incontri, che si svolgono solamente nei fine settimana (venerdì pomeriggio 15-19 e sabato mattina 09-13);
  • abbattimento delle tasse universitarie annuali ad 2.000€ (anzichè 2,750€) oppure 1.900€ nel caso d’iscrizione anche di un familiare; le tasse universitarie vanno a sommarsi alla quota annuale da riconoscere alla Confservizi Veneto pari a 1.900€ (solo nei tre anni accademici di frequenza da parte dello studente).

Gli studenti-lavoratori interessati dovranno fare pervenire alla Confservizi Veneto:

  • la domanda di immatricolazione, debitamente compilata e firmata;
  • copia del versamento delle tasse universitarie ( è possibile provvedere al pagamento della quota con un’unica soluzione oppure in due rate);
  • copia del versamento della tassa regionale del Diritto allo Studio di 109,00 euro, da effettuare entro il 19 dicembre 2011 previo bollettino postale intestato a:  ESU PADOVA AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO C/C n. 10192359, CAUSALE: Tassa regionale DSU Scuola Mediatori Linguistici Padova – CIELS;
  • Copia di un documento di identità personale in corso di validità (carta di identità o passaporto; no patente);
  • Copia fotostatica del diploma di maturità;
  • 2 fotografie formato fototessera

Le domande possono essere anticipate via fax al numero 049/8070993 oppure via e-mail all’indirizzo formazione@confserviziveneto.net, ma dovranno comunque essere consegnate in originale presso gli uffici di Confservizi Veneto siti in Via della Croce Rossa 62/3.

All’atto dell’immatricolazione è richiesto anche il versamento della prima rata della quota annuale di iscrizione a Confservizi Veneto.

Il versamento di 950€ si può effettuare:

  • mediante assegno bancario non trasferibile,
  • in contanti
  • tramite bonifico bancario a favore di Confservizi Veneto causale: prima rata GAIS 2011/2012 nome e cognome

Banca d’appoggio:

  • CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO – GRUPPO INTESA SAN PAOLO
  • IBAN IT 64 O 06225 12108 100000006884

Per ogni chiarimento che si rendesse necessario non esitate a contattarmi (tel. 049.8071777) e/o di chiedere della tutor Angela Lava o inviarci una mail formazione@confserviziveneto.net o direttore@confserviziveneto.net


Guarda i video con le testimonianze degli studenti in Confservizi Veneto:

Confservizi Veneto si unisce al cordoglio dell’INAIL per la scomparsa del presidente Marco Fabio Sartori

Si è spento oggi, a Roma, il presidente dell’INAIL, Marco Fabio Sartori. Nato a Busto Arsizio il 31 maggio 1963, aveva 48 anni.

Confservizi Veneto si unisce al cordoglio dell’INAIL.

Malgrado la grave malattia che lo aveva colpito nel corso del 2010 – e che egli stesso, con coraggio, aveva annunciato pubblicamente – ha continuato a esercitare fino all’ultimo, con grande passione e coerenza, la guida dell’Istituto di cui era presidente dal 31 maggio 2010 e nel quale era entrato come presidente e commissario straordinario nel 2008.

Link sezione INAIL dedicata a Marco Fabio Sartori

FILM SICUREZZA sul LAVORO proposti da Confservizi Veneto

In occasione della Settimana Europea 2011 per la sicurezza e la salute sul lavoro iniziata oggi, Confservizi Veneto propone la visione di una serie di film sulla Sicurezza sul Lavoro: “APNEA” di Roberto Dordit , “La morte bianca” miniserie RAI di Paolo Carrino, “Il responsabile delle risorse umane” di Eran Riklis, “Mi piace lavorare (Mobbing)” di Francesca Comencini e “2500” cortometraggio prodotto da Polistudio.

Riportiamo qui sotto una breve presentazione con i trailer YouTube dei film e invitiamo a segnalare altri film da suggerire alla visione (per collaborare condividi su facebook questa pagina e aggiungi il tuo commento a fine pagina, grazie)

“Morire di lavoro” di Daniele Segre (2008)

“Morire di lavoro” è un film documentario che indaga la realtà del settore delle costruzioni in Italia, protagonisti i lavoratori e i familiari di lavoratori morti sul lavoro.

“APNEA”, di Roberto Dordit (2005)

La vicenda che ha ispirato Roberto Dordit nel film Apnea è avvenuta negli anni Ottanta in una conceria vicino a Vicenza nella quale cinque operai persero la vita per aver inalato idrogeno solforato.

“La morte bianca”, miniserie RAI di Paolo Carrino (2008)

La miniserie televisiva si ispira a storie vere e incidenti sul lavoro realmente accaduti con immagini ritratte da telecamere a circuito chiuso. “La morte bianca” è un dossier di 10 storie nel quale la prevenzione sui luoghi di lavoro è intesa come come fatto culturale, come serie di comportamenti appresi, assimilati e col tempo divenuti naturali.

“Il responsabile delle risorse umane” di Eran Riklis (2010)

Il responsabile risorse umane di un panificio industriale di Gerusalemme non ha vita facile. Una dipendente è stata uccisa in un attentato kamikaze e nessuno ha reclamato il cadavere. I media scaricano le colpe sul manager e accusano l’azienda di disumanità e menefreghismo. La direttrice della panificio ordina al responsabile di mettere tutto a posto e ripristinare l’immagine aziendale. 

“Mi piace lavorare (Mobbing)” di Francesca Comencini (2003)

L’azienda per cui lavora la protagonista è stata assorbita da una multinazionale. Il nuovo assetto porterà inattesi cambiamenti nella sua vita lavorativa e anche in quella familiare. Anna viene rimossa dal suo ruolo, le vengono proposti incarichi inutili e impossibili da cui inizia la sua tragica discesa in un vortice.

“2500” cortometraggio prodotto da Polistudio (2010)

2500 è il numero dei drammi che ogni giorno tragicamente coinvolgono lavoratori delle professioni più disparate. Su questa riflessione l’azienda rodigina Polistudio ha realizzato un cortometraggio che vuole essere un piccolo contributo, per far capire come le normative sulla sicurezza.